lunedì 22 aprile 2019



In dialetto triestino Osmiza o Frasca.

Una antica tradizione Asburgica ancora oggi più che mai in vigore.
Luogo dove i contadini del Carso triestino e sloveno potevano,per pochi giorni durante l'anno ,vendere i loro prodotti,un tempo solo vino e uova, rigorosamente a km 0,trasformando la loro casa in una sorta di trattoria dove ancora oggi puoi gustare piatti di salumi,uova e vino.Ieri come oggi le Osmize vengono segnalate con un ramo pieno di foglie detto "frasca" (Vedi foto)
Oggi le Osmizze hanno tempi di apertura molto più lunghi e si sono trasformate in vere e proprie trattorie dove puoi gustare piatti freddi e caldi con vini e cibo non sempre di loro produzione.
Io ,in questo periodo primaverile sono un assiduo frequentatore di questi luoghi scegliendo ,pero',accuratamente quelli dove l'offerta e certamente più povera ma rigorosamente autocnota.
,Felice Pasquetta a tutti

14 commenti:

  1. Caro Fulvio, lo sai che pure io ricordo, che anche da noi delle grandi famiglie ogni anno mettevano la frasca, e potevano vendere i propri prodotti, dal vino e salami e tanto altro.
    Ciao e buona pasquetta con un forte abbraccio e un sorrisp;-)
    Tomaso

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    1. Ciao caro amico,e bellissimo quando le consuetudini rimangono.
      Un abbraccio caro Tomaso.
      Fulvio

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  2. Oggi sono andata a vedere gli Horti Tergestini a San Giovanni, è stato come fare una gita, tanto verde e tanta gente... Tutti pieni gli agriturismi ecc.ecc. Ciao Fulvio, tanti auguri in ritardo. Ale

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    1. Ciao Ale Orti e giardini è una rassegna bellissima in un luogo stupendo.
      Io la ho visitata sabato.
      Un abbraccio fulvio

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  3. gran bella tradizione. non esagerare con l'assiduità :)
    ciao

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    1. Sono assiduo ma consumo moderatamente.
      Ciao.fulvio

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  4. Bellissima questa cosa, dovrebbe esserci ovunque per preservare i piatti della tradizione! **

    Moz-

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    1. Ciao Moz, hai ragione,stiamo perdendo le nostre origini.
      Ciao fulvio

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  5. Sono sempre interessanti le tradizioni. Fai bene a preferire quelle autocnota. Non so se ti avevo già parlato che a Genova esiste, da ben più di un secolo, una grossa comunità triestina (un celebre comandante triestino lavorò con la Italia Navigazione negli anni dopo la guerra e sino agli anni '60 con i transatlantici Raffaello e Michelangelo). Ho avuto un compagno di scuola alle superiori che si chiama Cosulich (figlio di armatori). Poi ci sono gli istriani che anche loro vivono a Genova da almeno un secolo. Un istriano è stato sindaco di Genova negli anni '90 (Adriano Sansa, suo figlio è un giornalista oggi in attività). Alcune di queste tradizioni che citi nel post le ho sentite citare anche a Genova.
    Un salutone e alla prossima

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    1. La società Cosulich è ancora presente nei trasporti merce per aereo.
      Molti triestini e istriani si sono trasferiti nella tua città, siamo uomini di mare.
      Ciao fulvio

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  6. ciao, tanti auguri in ritardo!
    Buon 25 aprile!

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  7. Sempre ben accettati e contraccambio
    Ciao fulvio

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  8. Che bella tradizione! Un caro saluto.

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  9. Che bella tradizione! Un caro saluto.

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