Il Natale è una festività che amo molto, forse l'unica che festeggio con trasporto.Il mio Natale è laico e lo festeggio gioiosamente con il mio piccolo parentado, otto adulti e la mia bellissima nipotina. Un pranzo cucinato a più mani e il pomeriggio dedicato allo scambio dei regali. Purtroppo pur essendo noi in pochi, abitiamo in Comuni diversi e allora, forse per questo anno niente pranzo, pazienza.
Io mi sono adeguato con facilità al triste periodo e alle disposizioni ministeriali, ma sento e leggo di continue manifestazioni di protesta, forse il Virus ha minato tante povere menti. Chi è adirato perché non può andare a sciare, chi non avrà la Messa solenne alla solita ora, chi perché non ha il ristorante aperto per poter gozzovigliare in compagnia di cento invitati o che soffre la sete e non può sorbire il solito o meglio i soliti aperitivi senza dimenticare i fanatici del Centro commerciale martiri della chiusura domenicale.
Le rinunci che ci vengono chieste sono poca cosa rispetto alla possibilità di ritornare, un giorno, ad una vita normale,dovrebbero capirlo anche i cretini della disobbedienza e iNovax o Nomax.
Naturalmente comprendo le proteste di chi a causa di questi divieti viene colpito nel reddito e spero che i promessi ristori siano puntuali e sufficienti.