mercoledì 1 marzo 2017

Vivere a Trieste.
Il Caffe San Marco.





Come scriveva il poeta Umberto Saba in una sua bellissima poesia, ognuno ha il suo cantuccio. Il mio cantuccio pomeridiano è il Caffe San Marco.


Tra le sue mura puoi trovare un angolo di libreria,o ascoltare buona musica dal vivo,seguire dotte conferenza sui più disparati argomenti,gustando solo un bicchiere di vino o godendo di un pranzo completo,giocare a scacchi,a carte o ,in tranquillità leggere i giornali.
Questo "Caffe", rimasto uguale nell'arredamento, o quasi, fin dal lontano 1900,data della sua inaugurazione è stato sempre frequentato da una clientela straordinariamente variegata,dallo studente chino sui suoi libri al professore,all'artista famoso,alle coppie di innamorati magari della terza età o dai tanti uomini e donne,giovani e meno giovani,ma tutti alla ricerca del loro"cantuccio"speciale.




...........la mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.....................

(Umberto Saba)

19 commenti:

  1. Caro Fulvio, ai presentato un poeta in un modo strano ma chiarissimo!!!
    Ciao e buona serata caro amico con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Un grande poeta della mia città.
      Un abbraccio caro Tomaso,ciao fulvio

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  2. Dai tuoi post ho capito una cosa: devo farmi un viaggetto a Trieste... Dici che una settimana basta per vederla tutta?
    Abbraccio

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    1. Ciao Anna,viene,Trieste è una città bellissima e ospitale.
      Un abbraccio,fulvio

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  3. Caro Fulvio, sono stato a Trieste e mi sono trovato in bar così, dei caffè vecchio stile sospesi in una Italia del passato. Davvero belli, e questo sicuramente non farà eccezione.

    Moz-

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    1. Ciao caro Moz,sono molti i caffe o i ristoranti con un gusto retrò.
      Ciao fulvio

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  4. Troppo bello e caratteristico ... si respira aria del passato ... l'istantanea di un vecchio film ...un saluto

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    1. Ciao Giusi, respiriamo ancora il tempo che fu.
      Ciao fulvio

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  5. pensa che da noi a Torino sopravvivono ancora certi locali di quando ci fu l'Unità d'Italia...il CAMBIO, per esempio, ha ancora la sedia e l'angolo dove Camillo Benso andava a mangiare o a bere un Bicerin....

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    1. Ciao Luigi,ben ritornato tra di noi.
      Ciao fulvio

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  6. Ciaooo Fulvio, bellissime foto di un caldo ambiente della bellissima Trieste. Buona domenica e BuonTutto. Bruna

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    1. Ciao Bruna,grazie e un caro saluto,fulvio

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  7. Bellissimo e quelle dovrebbero essere sedie Thonet

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  8. Le sedie non sono, a quanto vedo, Thonet. Le Thonet hanno lo schienale rotondo. Comunque molto bello, ma ancora molto. Di Saba amo la poesia "La bambina" o giù di lì. Mi piacciono tutti i poeti che cantano la loro città. Sai fulvio che io sono un'antica che vorrebbe sedersi in un locale di quel tipo con il libro in mano e leggere fino al momento di andare a casa, sorseggiando solo una tazza di the amaro e forte. Niente biscotti. Forse una fetta di torta, ma piccola......no, no niente diabete.
    Ma non ne ho il coraggio. Buffo no? Mio padre mi diceva che le signore,rine non dovrebbero frequentare i bar.E io sono ancora lì. Cosa mi perdo!!!! Un abbraccio mandami un po' di fresco profumo del mare di Sistiana!

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  9. Ho dimenticato: bellissimo il nuovo abbigliamento...mancano le vele!

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  10. Questo caffè profuma di est.. : D

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  11. bellissimo !! davvero completo.
    la prossima volta che verrò a trieste mi devo ricordare di visitarlo !!

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